venerdì 13 febbraio 2015

Come sempre, il mio carissimo Amico Vincenzino mi da l'opportunità di discutere delle nostre problematiche religiose, cioè quelle degli Italo-albanesi (Arbresh).

Caro Vincenzino:  
                            

                              L'ignoranza, la stupidità e la cretinaggine, come sempre in noi arbresh, regnano sovrane. Non riesco a comprendere cosa centri Putin......... con il mio commento su questa immagine che dal punto di vista storico non ciazzecca nulla.....dico NULLA. Se vogliamo fare rettorica......bene, ma guardiamo in faccia e diciamo le cose come sono. Torni , in forma subdola alla mia appartenenza al Patriarcato di Mosca. Infatti io ho sempre sostenuto che appartenere ad una giurisdizione, qualunque questa fosse, importante che fosse ORTODOSSA, era un ritorno nella e alla FEDE a quella dei nostri AVI. Ammesso e non concesso che io fossi stato accettato da Costantinopoli, voglio dirti e ricordarti, che non potrei neanche aprire bocca per poter difendere la nostra tradizione e tutto ciò che di religioso nel popolo arbresh, potrebbe e dovrebbe essere difeso. Tu sai sicuramente che tra Roma e Costantinopoli c'è un documento....NON SCRITTO.... in cui si evidenzia l'estraneità del Patriarcato d'Oriente nel contesto religioso italo-albanese e quindi non so se tu, a parte le visite (guidate) che avvengono ogni "morto di Papa", ti sia accorto che non si parla mai di un rientro degli arbresh nel contesto della verità di appartenenza che fu fino al nefasto Concilio di Trento rivolto ad oriente. Tu da "studioso" delle problematiche arbresh, queste cose le dovresti sapere....oppure anche tu fai come gli struzzi che al primo sentore di pericolo, mettono la testa sotto la sabbia???? Così si comporta nei nostri confronti Costantinopoli, dopo averci ...SVENDUTI... a Roma con loro fa inciucci mediatici, scordando che il nostro naturale appartenere dovrebbe essere ...costantinopolitano. Ora grazie alla mia appartenenza a Mosca, che mi ha permesso di ritornare alla Santa Fede Ortodossa, io parlo, discuto, mi confronto anche con te che ogni tanto fai lo gnorri per non ....andare in guerra. Tu mi insegni che nei nostri Papades, fino a quanto hanno potuto (1800 e più) , il pensiero si è sempre rivolto ad oriente, ed ad essere nominato, durante la celebrazione della Divina Liturgia, nonostante gli strali papisti, è stato il Patriarca di Costantinopoli. Ma cosa vuoi, Costantinopoli, nel bene o nel male, ancora sotto l'influenza malefica turca, nel corso dei secoli, si è dimenticato di noi, oppure ha fatto finta di non considerarci affatto come appartenenti alla sua famiglia e quindi suoi figli, la stessa cosa ha fatto con noi la Grecia, da dove la stragrande maggioranza dei nostri Avi provengono, e l'attuale Albania, la quale succube di Costantinopoli, non è in grado di poter aprir bocca per almeno consolarci. Appartenere a Mosca, come giurisdizione ecclesiale, significa una cosa sola, ritornare in piena libertà a considerare di poter un giorno ritornare alla santa Fede dei nostri Avi, senza intromissioni, senza patemi d'animo e senza il pericolo di una "guerra religiosa" !!!!!! Mosca nella sua "immensa libertà" di pensiero non mi ha detto mai tu sei moscovita o sovietico o russo, ha sempre rispettato la mia cultura ed il mio Tipicon appartenente alla tradizione arbreshe. Questa è GENTE che sa rispettare gli altri ed io mi onoro di appartenere a questa giurisdizione ortodossa. ..................................... intanto ai posteri l'ardua sentenza. 



A proposito, tu vedi preti (arbresh) apparteneti ad "altra" giurisdizione patriarcale parlare, scrivere, discutere, conversare, difendere apertamente e liberamente circa la situazione religiosa di noi italo-albanesi????? Io non ne vedo in nessuna parte: nessuno fiata, anzi più si sta lontani da queste problematiche e meglio è.....per loro. Sai Vincenzino quanti ...CAZZIATONI... riceverebbero se minimamente aprissero bocca......

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