sabato 21 ottobre 2017

La Sacra Ortodossia si difende non con i lecchinaggi, i baciamani, le telecamere, con le visite in vaticano o con l'oro ma (come ha fatto Cincinnato ) con la preghiera e con una grande propaganda di sensibilità e conoscenza della Verità che è Cristo: "Io sono la via, la verità, la vita" !!!!! Stiamo aspettando che il Signore Gesù Cristo ci invii un nuovo Marco d'Efeso per contrastare queste false inclinazioni "eretiche e scismatiche" affinchè tutti i veri cristiani si uniscano contro le nuove false verità, ad iniziare da questo ecumenismo massone e fariseo che tanto male sta arrecando all Chiesa di Cristo, fondata sulla pietra angolare che i muratori hanno scartato, sotto il vessillo che raffigura il volto del salvatore. Amìn....amìn....amìn !!!!!

martedì 17 ottobre 2017

PATRIARCATO  DI  MOSCA
  PARROCCHIA  ORTODOSSA

“SAN  GIOVANNI  DI  KRONSTADT”

CASTROVILLARI


Domenica 22 ottobre 2017
Tono III
Memoria dei
 Padri del VII concilio ecumenico
San Giacomo di Alfeo
San Andronico e della sua consorte
Tropari :
Да веселятся небесная, да радуются земная, яко сотвори державу мышцею Своею Господь, попра смертию смерть, первенец мертвых бысть; из чрева адова избави нас, и подаде мирови велию милость.
Препрославлен еси, Христе Боже наш, светила на земли отцы наши основавый и теми ко истинней вере вся ны наставивый, Многоблагоутробне, слава Тебе.

Апостоле святый Иакове, моли Милостиваго Бога, да прегрешений оставление подаст душам нашим.

Пустынный житель и в телеси Ангел и чудотворец показался еси, Богоносне отче наш Андрониче, постом, бдением, молитвою Небесная дарования приим, исцеляеши недужныя и души верою притекающих к тебе. Слава Давшему тебе крепость, слава Венчавшему тя, слава Действующему тобою всем исцеления.

.Слава Отцу, и Сыну, и Святому Духу.

Православныя веры поборниче, земли Российския печальниче, пастырем правило и образе верным, покаяния и жизни во Христе проповедниче, Божественных Таин благоговейный служителю и дерзновенный о людех молитвенниче, отче праведный Иоанне, целителю и предивный чудотворче, граду Кронштадту похвало и Церкве нашея украшение, моли Всеблагаго Бога умирити мир и спасти души наша.

И ныне и присно и во веки веков. Аминь.

Предстательство христиан непостыдное, ходатайство ко Творцу непреложное, не презри грешных молений гласы, но предвари, яко Благая, на помощь нас, верно зовущих Ти; ускори на молитву и потщися на умоление, предстательствующи присно, Богородице, чтущих Тя.



venerdì 13 ottobre 2017

Prima gli Ortodossi si difendevano dalle orde papiste, ora invece fanno a gara a chi "lecca" di più .............
Signore Gesù Cristo, liberaci da questi eretici che si annidano all'interno della Santa Fede Ortodossa, inviaci qualcuno che ci sappia difendere e che faccia tornare gli "eretici" nel profondo dell'inferno, dove c'è solo "dolore e stridor di denti".

lunedì 9 ottobre 2017

Care Fedeli e Cari Fedeli, domenica prossima 15 ottobre 2017, terza domenica del mese, celebreremo la Divina Liturgia presso la nostra Chiesa Parrocchiale Ortodossa in Via Balbia, 7 ad Altomonte. 
Invito tutti voi a fare propaganda presso i vostri parenti ed amici affinchè tutti sappiano della celebrazione e così nessuno potrà cacciare scuse dicendo..."Non lo sapevo".
Il Signore nostro Gesù Cristo sia con tutti voi e vi benedica !!!




sabato 7 ottobre 2017

Biserica Ortodoxă Rusă
Patriarhia Moscovei
PAROHÌA :
Sf. Arsenie Capadocianul
Via Balbia, 7
Altomonte (cs)


Domenica 08.10.2017
Tono I


Memoria di santa Eufrosina e 

di San Sergio di Radonez

Tropari del giorno:

Piatra fiind pecetluită de iudei şi ostaşii străjuind preacurat Trupul Tău, înviat ai a treia zi, Mîntuitorule, dăruind lumii viaţă. Pentru aceasta, Puterile cerurilor au strigat Ţie, Dătătorule de viaţă: Slavă învierii Tale, Hristoase, slavă împărăţiei Tale, slavă iconomiei Tale, Unule Iubitorule de oameni.

Întru tine, maică, cu osârdie s-a mântuit cel după chip; că, luând crucea, ai urmat lui Hristos; şi lucrând, ai învăţat să nu se uite la trup, căci este trecător; ci să poarte grijă de suflet, de lucrul cel nemuritor. Pentru aceasta şi cu îngerii împreună se bucură, Cuvioasă Maică Eufrosina, duhul tău.


Alesu-te-a pe tine împăratul puterilor, ca să fii conducător al Rusiei, Cuvioase Părinte Serghie, iar noi ca unui mare făcător de minuni îți aducem cântare de mulțumire, căci cu rugăciunile tale pururea ne izbăvești de cei de alt neam și de scârbele ce ne înconjoară, pentru care îți strigăm ție: Bucură-te, Serghie, grabnicule ajutător și de multe minuni făcător!

Slava Tatălui şi Fiului şi Sfântului Duh. 


Toată grija cea lumească lepădând, cu un glas să lăudăm pe cel ce este lumină călăuzitoare pământului Rusiei şi lumii întregi, pe preotul Ioan, bunul păstor, care ne-a arătat nouă strălucitorul chip al vieţuirii în Hristos, şi pe pământ fiind, de duhul rugăciunii s-a aprins, şi de la Domnul îndoit dar de tămăduire a dobândit. Cu ale lui sfinte rugăciuni, întru credinţă să ne întărească pe noi Hristos, şi fii neclintiţi ai Bisericii să ne arate, spre mântuirea sufletelor noastre!

Şi acum şi pururea şi în vecii vecilor. Amin

Ceea ce eşti folositoare creştinilor neînfruntată, mijlocitoare către Făcătorul neschimbată, nu trece cu vederea glasurile cele de rugăciune ale păcătoşilor, ci apucă înainte, ca o bună, spre ajutorul nostru, care cu credinţă strigăm către tine: Grăbeşte spre rugăciune şi sîrguieşte spre îmblînzire, apărînd pururea, Născătoare de Dumnezeu, pe cei ce te cinstesc pe tine.

mercoledì 4 ottobre 2017

Mostra Documentaria - Castrovillari (CS)

Amiche ed amici: vi invitiamo Domenica 8. 10. 2017 presso la Sezione di Archivio di Stato di Castrovillari a visitare la Mostra Documentaria sul tema "Un tesoro da scoprire". Alla scoperta dei centri storici del Distretto di Castrovillari.
Vi aspettiamo dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 20.00.
La sede della Sezione di Archivio di Stato si trova in Via Porta della Catena n. 1 a Castrovillari (cs).


sabato 30 settembre 2017

Dal sito del confratello P. Ambrogio di Torino.

Una strana icona
di Pjotr Davydov
Pravoslavie.ru
16 settembre 2017
Nell'icona: san Giovanni il Russo

 


Le monache del convento di san Prohor Pchin'ski, situato nel sud della Serbia a poche miglia dal confine con la Macedonia, ci hanno raccontato questa storia.
Quando abbiamo fatto visita al negozio delle icone del convento abbiamo scoperto un'icona insolita: vi un santo era raffigurato con una croce in mano (era chiaro che era un martire o un confessore), ma era vestito in uniforme da soldato e non nelle vesti tradizionali. Qualcuno ha pensato che fosse una rappresentazione del soldato martire russo Evgenij Rodionov, che rimase fedele a Cristo fino alla fine, rifiutando di togliersi la croce dal collo, e che fu assassinato da banditi ceceni il 23 maggio 1996, all'età di diciannove anni. Ma non era lui: come si vede dall'icona, lo stemma dell'uniforme militare era serbo, non russo. Prendiamo una lente d'ingrandimento e leggiamo la seguente iscrizione in serbo: "San Giovanni il Russo, confessore. Aiutante del popolo serbo". Perché allora era raffigurato con la divisa serba? Cosa significava? È vero, tutti i santi sono i nostri aiutanti indipendentemente dalle nazionalità. Chiediamo l'intercessione di santi come Giorgio il Vittorioso, Isacco il Siro, Nicola il taumaturgo di Mira e Mosè il Nero. Ma perché il santo confessore Giovanni il Russo?
Ecco ciò che ci hanno detto le monache. Tutti ricordano bene la terribile campagna di bombardamento della NATO nel marzo 1999, grazie alla quale il Kosovo e la Metohija, culla dell'Ortodossia serba, sono caduti sotto il potere degli islamisti e dei loro padroni – i "pacificatori" della NATO. Ricordiamo anche quegli "auguri pasquali" canzonatori che gli invasori avevano scritto sulle bombe e sui missili. Come risultato di questi bombardamenti migliaia di persone sono state uccise. Le principali vittime di quella brutale campagna sono stati dei civili innocenti. Secondo il rappresentante speciale delle Nazioni Unite per i diritti dell'uomo nell'ex Jugoslavia, Jiri Dienstbier, l'operazione balcanica della NATO ha causato più morti tra i civili rispetto al conflitto in Kosovo per la cui risoluzione apparentemente era stata lanciata. L'ecologia della Serbia è stata devastata, le industrie del paese sono state rovinate. Ora, diciotto anni dopo questi eventi, la Serbia, abituata a guerre infinite attraverso la sua storia, si è gradualmente ripresa. Ma dei bombardamenti più prolungati avrebbero probabilmente portato a un caos totale nel paese e a un numero maggiore di vittime. Sì, la Serbia è stata costretta a sottomettersi alla NATO per evitare la totale distruzione e devastazione del Paese. E, come ricordiamo, la Russia (che aveva precedentemente dato una mano alla Serbia in molte occasioni) non era un partner affidabile in quel momento [1]. Ma i serbi facevano affidamento sui santi russi. Il santo confessore Giovanni il Russo era stato un esempio sorprendente di umiltà nelle difficili circostanze che i serbi stavano attraversando. Nella sua prigionia in Turchia, san Giovanni convertì molte persone a Cristo attraverso la sua umiltà. Non ci furono vittorie secolari e risuonanti nella sua vita, non ci furono altisonanti inni di lode allo tsar russo, ma ci fu la vittoria di Cristo e dell'umiltà – una vittoria silenziosa e radiante di Dio che preferisce convincere per mezzo della sua presenza e del suo amore, nel mormorio di un vento leggero (1 Re 19:12).
E, come ci hanno detto le monache, san Giovanni il Russo è apparso a un monaco serbo del Monte Athos mentre pregava con fervore (nella visione il santo era vestito in uniforme militare serba). San Giovanni ha detto: "vado ad aiutare i miei fratelli, i serbi". Il giorno seguente, il 10 giugno 1999, è terminato il bombardamento della NATO...
I cristiani hanno affrontato prove in qualsiasi momento durante la storia, e i nostri giorni non costituiscono un'eccezione. Se guardiamo a che cosa sta succedendo in Kosovo e Metohija, non si può definire una vita pacifica e felice. Tuttavia, la Buona Novella di Cristo è ancora diffusa nonostante tutto. E, secondo i monaci dei monasteri locali, alcuni degli albanesi e dei soldati della NATO, che in un primo momento ignoravano l'Ortodossia ed erano persino ostili verso di essa, hanno finito per diventare dei convinti cristiani ortodossi. Alcuni hanno abbracciato l'Ortodossia dopo aver sperimentato miracoli, altri sono stati ispirati dal citato "mormorio di un vento leggero" – la luce pacifica dell'amore di Cristo che trionfa su ogni tipo di arma. Quindi è troppo presto per dire che l'Ortodossia in Kosovo e Metohija è morta. Se un santo prigioniero russo fu in grado di convertire migliaia di persone a Cristo per mezzo della sua mansuetudine, allora perché non possono fare la stessa cosa migliaia di serbi ortodossi, che sono diventati prigionieri nella loro patria?
Nota
[1] L'autore si riferisce probabilmente a ciò che i russi ora chiamano "i terribili anni '90", quando la loro economia era a pezzi e il paese era fondamentalmente governato dall'estero. – ndc
Non ho nessuna voglia di insistere più di tanto, ma considerato che a quei tempi i Signori di una certa portata politica-territoriale per matenere saldo il proprio prestigio e la propria forza territoriale, si sposavano con donne di rango uguale, ma di regioni limitrofe, e considerato che a quei tempi nessuno aveva "puzze razziste sotto il naso", non guardavano se la futura moglie fosse serba, magiara, albanese, greca o altro. A loro interessava che quel matrimonio potesse rinsaldare politicamente ed economicamente la sua posizione in quell'ambito geografico. Per questo se la Madre dei Castriota fosse Serba, non fregava a nessuno, le liti odierne non esistevano, perchè il nemico in comune era l'islam maomettano. Ora invece c'è distinzione tra albanesi e greci o tra albanesi e serbi. Ma non vedo che gli albanesi si scaglino contro coloro che li hanno tenuti sotto per oltre 5 secoli........ loro non sono i nemici....infatti essendosi islamizzati all'inverosimole, i nemici sono i CRISTIANI ORTODOSSI SERBI E GRECI, adducendo tutto questo al problema territoriale.
Non dimentichiamo che uno dei fratelli di Giorgio era un monaco ortodosso e che sua moglie era imparentata con gli imperatori di Costantinopoli.....ortodossi.
Qindi a noi "ARBRESH" le diatribe modernistiche, territoriali e geopolitiche non interessano minimamente, noi arbresh siamo in ottimissimi, e lo saremo sempre, rapporti con i nostri Fratelli della Fede ORTODOSSA....... GRECI E SERBI !!!!
Voglio ricordare che il mio è solamente un pensiero personale detto ad alta vove, ma di per sè anche un pensiero storico.

martedì 22 agosto 2017


UFFICIATURE DEL MESE DI AGOSTO 2017
PATRIARCATO DI MOSCA
PARROCCHIA ORTODOSSA
"SAN GIOVANNI DI KRONSTADT"
CASTROVILLARI (CS-CALABRIA-ITALY)
Cell.: 3473400419

1) Sabato 26 — Ore 17.30 Vespro e Battesimo
2) Domenica 27— Ore 9.30 Divina Liturgia

3) Domenica 27 - Ore 17.30  CHIESA DI ALTOMONTE - Battesimo
6) Lunedi  28 - Ore 9,30 Divina Liturgia della Dormizione della Genitrice di  

                          Dio e processione
 
                                                                   Il Parroco

                                                       (P. Giovanni Capparelli)



 

http://www.ortodossiatorino.net

I colori dei paramenti liturgici
 
da: Богослужебные указания на 2017 год


 
I colori dei paramenti liturgici [1]
Natività della Madre di Dio (fino all'apodosi)
blu
Esaltazione della Croce (fino all'apodosi) e altre feste della Croce
bordeaux [2] o viola
Santo apostolo Giovanni il Teologo
bianco
Protezione e Ingresso al Tempio della Madre di Dio (fino all'apodosi)
blu
Veglia della Natività di Cristo
bianco
Natività di Cristo (fino all'apodosi)
dorato o bianco
Sinassi della Madre di Dio
bianco o blu
Circoncisione del Signore, Veglia dell'Epifania, Epifania del Signore (fino all'apodosi)
bianco
Presentazione del Signore (fino all'apodosi)
blu o bianco
Annunciazione della Madre di Dio
blu
Domeniche preparatorie della Grande Quaresima
viola o dorato (giallo)
Grande Quaresima (giorni feriali)
viola scuro, cremisi o nero [3]
Sabati, domeniche e giorni feriali con rango di polieleo della Grande Quaresima
viola
Liturgia dei doni presantificati
viola, cremisi o nero
Domenica della Croce
viola o bordeaux
Ingresso del Signore a Gerusalemme
verde o bianco
Settimana della Passione
nero o viola scuro
Grande Giovedì
viola
Grande Sabato (da dopo la lettura dell'Apostolo alla Liturgia) e inizio della funzione di Pasqua (fino al Mattutino di Pasqua, incluso)
bianco
Pasqua (fino all'apodosi)
rosso
Ascensione del Signore (fino all'apodosi)
bianco
Pentecoste (fino all'apodosi)
verde
Lunedì del santo Spirito
verde o bianco
Natività di san Giovanni Battista
bianco
Santi corifei degli apostoli Pietro e Paolo
dorato (giallo) o bianco
Trasfigurazione del Signore (fino all'apodosi)
bianco
Dormizione della Madre di Dio (fino all'apodosi) [4]
blu
Decapitazione di san Giovanni Battista
rosso o bordeaux
Feste medie del Signore nei giorni feriali e nelle domeniche al di fuori della Quaresima
dorato (giallo)
Feste della Madre di Dio
blu
Memorie [5] delle potenze incorporee e dei santi e delle sante vergini
bianco
Memorie dei profeti
dorato (giallo) o bianco
Memorie degli apostoli
dorato (giallo), bianco o rosso
Memorie dei santi ierarchi
dorato (giallo)
Memorie dei martiri
rosso
Memorie dei monaci e dei folli per Cristo
verde
Memorie dei santi principi
dorato (giallo), verde o rosso [6]
Servizi funebri (al di fuori della Quaresima)
bianco
Sacramento del battesimo
bianco
Sacramento del matrimonio
bianco, dorato oppure rosso (dalla settimana di san Tommaso all'apodosi della Pasqua)

Note
[1] Le istruzioni sul colore dei paramenti sono indicate tenendo conto della pratica ecclesiale consolidata e del capitolo del IV volume della Настольная книга священнослужителя ("Manuale da tavola del clero", 1983. p. 148), dal titolo "I colori dei paramenti liturgici. Simbolismo dei colori".
[2] Esiste la pratica di servire le funzioni in onore della Croce di Cristo in paramenti di colore bordeaux, o di un rosso di una tonalità più scura di quella pasquale.
[3] Nell'antichità in tutta la Chiesa ortodossa non esistevano paramenti neri, e nella Grande Quaresima si serviva in "paramenti cremisi", cioè di un rosso cupo. Così, nei giorni feriali della Grande Quaresima, le funzioni si possono servire in paramenti purpurei, ma in una tonalità più scura di quella delle domeniche quaresimali.
[4] Esiste una pratica secondo la quale durante tutto il digiuno della Dormizione (tranne alla Trasfigurazione) si utilizzano paramenti di colore blu.
[5] I paramenti nei giorni feriali sono sostituiti da paramenti corrispondenti ala tipologia del santo, nel caso di offici di santi dal rango di polieleo o di grande dossologia. Durante i periodi delle post-feste, in molte chiese non cambia il colore dei paramenti negli offici di santi dal rango di polieleo. Quando la memoria dei santi coincide con la domenica, il colore dei paramenti non cambia e resta dorato.
[6] Nei giorni della memoria dei santi principi che hanno preso voti monastici (per esempio, il santo principe Daniele di Mosca), le funzioni si compiono in paramenti verdi. Un officio in onore di santi principi martiri o sofferenti della passione si compie con i paramenti assegnati ai martiri

Commenti
Nella Chiesa russa esiste anche la tradizione di servire le funzioni domenicali o alle feste del Signore in paramenti rossi; nei giorni dell'elevazione della Croce si possono usare paramenti di colore blu, e nelle feste della Madre di Dio, al Grande Giovedì (alla Liturgia) e nel periodo da Pasqua all'apodosi dell'Ascensione, bianchi.
Esiste una pratica di celebrare le funzioni in onore dell’apostolo Giovanni il Teologo e il giorno della nascita di san Giovanni il Precursore in paramenti rossi, e la festa del santo grande principe e pari agli apostoli Vladimir in paramenti bordeaux o rossi.